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Cos'è l'elettromiografia

L'elettromiografia (detta anche "EMG") è un esame diagnostico utile per la diagnosi delle malattie dei nervi (es. neuropatie) e dei muscoli (es. miopatie). Con il termine "elettromiografia" si intendono in generale sia le "velocità di conduzione" o "elettroneurografia" (detta anche "ENG"), che l'elettromiografia vera e propria (elettromiografia "ad ago").

Le velocità di conduzione prevedono l'utilizzo di stimoli elettrici somministrati quasi sempre con elettrodi che si appoggiano sulla cute ("elettrodi di superficie") al di sopra dei nervi e registrando le risposte che viaggiano lungo i nervi tramite altri elettrodi di superficie oppure, in alcuni casi, tramite aghi sottocutanei.

L'elettromiografia ad ago, invece, prevede l'utilizzo di aghi più o meno lunghi (in relazione alla dimensione del muscolo), che il medico inserisce nei muscoli da studiare per registrarne l'attività sia a muscolo rilassato che durante contrazione.

È importante sottolineare che l'elettromiografia è un esame di tipo funzionale, cioè indaga la funzione del nervo o del muscolo. Esami come per esempio la risonanza magnetica, la TAC o l'ecografia sono viceversa esami di tipo morfologico. Questo fa si che possiamo per esempio sapere se un nervo conduce male ed in che punto conduce male, però l'esame non ci dice se il problema è dovuto ad un'infiammazione, ad una compressione, oppure a qualcos'altro. Per questo è importante sapere che l'elettromiografia non sempre è in grado di precisare una diagnosi da sola; in certi casi è necessario eseguire altri esami ad integrazione.

Lucio Marinelli, 22 Agosto 2015
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