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Glossario

Assone: prolungamento principale di un neurone, lungo il quale viaggiano i segnali elettrici che arrivano o provengono dal corpo del neurone. Gli assoni che fanno parte dei nervi appartengono a neuroni che sono localizzati nel midollo spinale, nel caso dei neuroni motori, oppure nei gangli sensitivi (in prossimità del midollo), nel caso dei neuroni sensitivi.

CMAP: "Compound Muscle Action Potential", ovvero le risposte ottenute per stimolo di un nervo motorio

Disco intervertebrale: struttura fibrosa posta tra due vertebre. Contiene un nucleo gelatinoso che ammortizza gli urti e che conferisce un certo grado di mobilità alle vertebre.

Discopatie: alterazioni di dischi intervertebrali, costituite spesso da riduzione dello spessore. Possono associarsi a ernie discali.

Elettrodo: elemento idoneo ad essere applicato al paziente al fine di trasmettere segnali elettrici. Si intendono tipicamente gli "elettrodi di superficie" come elementi che si applicano sulla cute, spesso con interposizione di una sostanza che facilita la trasmissione del segnale elettrico. Esistono elettrodi di superficie utilizzati per somministrare gli stimoli elettrici, altri per registrarli. I primi sono collegati ad uno stimolatore, i secondi ad un amplificatore di segnale.

Elettromiografia (EMG): registrazione dei segnali elettrici prodotti dal muscolo. Quando intesa come metodica diagnostica per le malattie del sistema nervoso periferico, placca neuromuscolare e muscoli, si differenzia in elettromiografia ad ago propriamente detta e studio delle velocità di conduzione.

Elettromiografia ad ago: metodica diagnostica basata sulla registrazione dei segnali elettrici prodotti all'interno del muscolo, mediante un ago.

Elettroneurografia (ENG): vedi "velocità di conduzione".

Encefalo: è costituito da cervello, cervelletto e tronco encefalico. È contenuto nella scatola cranica.

Ernia discale: patologia del disco intervertebrale in cui il nucleo del disco viene espulso e può andare a comprimere il midollo spinale o le radici nervose. Nel tratto lombare, l'ernia discale raramente ostacola la radice nervosa corrispondente, ma più spesso ostacola la radice sottostante. Per esempio: una ernia discale L4-L5 difficilmente interesserà la radice L4 (che emerge tra le vertebre L4 e L5), mentre con maggiore probabilit√† interesserà la radice sottostante (L5), che, nel tragitto per raggiungere il forame di coniugazione L5-S1 (da cui fuoriesce) passa posteriormente al disco L4-L5!

Forami di coniugazione (o fori intervertebrali): strutture circolari comprese tra due vertebre, che permettono il passaggio delle radici nervose. Possono diventare più stretti in caso di spondiloartrosi o discopatie.

Midollo spinale: localizzato all'interno alla colonna vertebrale posteriormente alle vertebre, dà origine alle radici nervose, che a loro volta formano i nervi. Si distingue in midollo cervicale, dorsale e lombosacrale.

Mielina: guaina isolante che può rivestire gli assoni e che permette una maggiore velocità di conduzione degli stimoli.

Nervo: struttura che permette di collegare il sistema nervoso centrale con i tessuti periferici. Analogamente ad un cavo elettrico, il nervo è in grado di condurre segnali dal sistema nervoso centrale ai muscoli, oppure dai recettori periferici verso il sistema nervoso centrale. Il nervo è costituito da assoni.

Neurone: cellula deputata all'elaborazione e generazione di segnali elettrici. Costituisce l'unità funzionale del tessuto nervoso.

Neuropatia: malattia del nervo (motorio o sensitivo). Dal punto di vista elettromiografico si distingue in neuropatia assonale e demielinizzante. Nel caso della neuropatia assonale, il numero di assoni del nervo è ridotto, per cui la risposta elettrica ottenuta dal nervo è di ampiezza ridotta. Nel caso della neuropatia demielinizzante, la velocità di conduzione degli assoni è ridotta, spesso a causa di un danno della mielina che li riveste, per cui la risposta elettrica ottenuta arriva in ritardo. Esistono neuropatia sia assonali che demielinizzanti, dove i due tipi di danno coesistono.

Placca (o giunzione) neuromuscolare: punti in cui le diramazioni degli assoni entrano in contatto con le fibre muscolari per trasmettere il potenziale d'azione motorio che determina la contrazione del muscolo.

Plesso: struttura dove i nervi che raggiungono gli arti costituiscono unendosi a formare una sorta di "rete", appunto chiamata "plesso". Si distingue un plesso brachiale, localizzato tra il midollo cervicale e l'ascella per ciascun arto superiore, un plesso lombare e un plesso sacrale, questi ultimi localizzati tra le radici che emergono a livello lombo-sacrale e la radice degli arti inferiori.

Potenziali evocati: metodica neurofisiologica a cavallo tra l'elettroencefalografia e le velocità di conduzione che permette di studiare la funzione di alcune vie nervose all'interno del sistema nervoso centrale.

Radici nervose: strutture simili ai nervi che collegano i nervi propriamente detti al midollo spinale. Passano nei forami di coniugazione. A seconda della porzione di midollo spinale da cui emergono si definiscono cervicali (8 coppie), dorsali (12 coppie), lombari (5 coppie) e sacrali (5 coppie). Le radici assumono il nome della vertebra sottostante a livello cervicale, mentre negli altri livelli assumono il nome della vertebra soprastante. Si osservi che la radice posta tra l'ultima vertebra cervicale (C7) e la prima dorsale (T1) viene chiamata C8. Esempio: la radice che emerge tra C5 e C6 si chiama C6, la radice che emerge tra L4 e L5 si chiama L4, la radice che emerge tra L5 e S1 si chiama L5, ecc.

SAP: "Sensory Action Potential", ovvero le risposte ottenute per stimolo di un nervo sensitivo.

Sistema nervoso centrale: è costituito da encefalo e midollo spinale.

Sistema nervoso periferico: è costituito da radici nervose, nervi e muscoli.

Spondiloartrosi: artrosi della colonna vertebrale.

VCM: velocità di conduzione motoria, ovvero la velocità con cui il segnale viaggia nell'ambito della componente motoria di un nervo.

VCS: velocità di conduzione sensitiva, ovvero la velocità con cui il segnale viaggia nell'ambito della componente sensitiva di un nervo.

Velocità di conduzione o elettroneurografia (ENG): metodica diagnostica che permette la registrazione dei segnali che viaggiano nei nervi, in modo da poter valutare la velocità con cui vengono condotti e l'ampiezza del segnale elettrico condotto. Si distinguono in motoria e sensitiva a seconda che si valuti la componente motoria o sensitiva di un nervo. Si può eseguire registrando dal nervo o dal muscolo che riceve il segnale dal nervo, sia con elettrodi di superficie che con aghi.

Vertebra: struttura ossea elemento costituente della colonna vertebrale.

Lucio Marinelli, 22 Agosto 2015
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